Le mete iconiche della Norvegia
La Norvegia offre diverse destinazioni molto conosciute e visitate, ciascuna con caratteristiche e attrazioni uniche. Alcune sono:
- Oslo e Bergen
- I fiordi norvegesi
- Tromsø
- Isole Lofoten
Oslo e Bergen
Situata sul fondo di un grande fiordo e circondata da colline e foreste, Oslo è la meta ideale per chi ricerca cultura, paesaggi e natura anche in una città!
Qui ci sono vari musei da visitare e una particolare architettura contemporanea. È infatti funzionale e sostenibile: molti edifici usano materiali ecologici, pannelli solari e sistemi di risparmio energetico.
Una delle cose più particolari di Oslo è che la natura è sempre vicina. Basta uscire dal centro per trovare boschi, sentieri, laghi e colline. Il fiordo di Oslo è perfetto per gite in barca o giornate al sole durante l’estate. In inverno, invece, si può facilmente raggiungere la zona di Nordmarka per sciare o fare passeggiate sulla neve.
Bergen è una città immersa nei fiordi e circondata dalle montagne.
Viene considerata il punto di partenza per esplorare i fiordi norvegesi ed è perfetta per chi cerca un mix tra storia, natura e tradizione.
Bergen è una città con una lunga storia che risale al Medioevo. In passato fu un importante centro commerciale. Il quartiere di Bryggen, con le sue caratteristiche case in legno colorate, è uno dei simboli storici più importanti della città.
La natura intorno a Bergen è molto bella e varia. La città è circondata da sette montagne e si affaccia su un fiordo. Inoltre si possono fare escursioni su sentieri oppure salire con la funicolare sul Monte Fløyen per una vista spettacolare.
Foto di Eirik Skarstein su Unsplash (oslo)
Foto di Michael Fousert su Unsplash (bergen)
Fiordi norvegesi
I fiordi norvegesi offrono scenari mozzafiato, qui si può ammirare una natura maestosa fatta di pareti di roccia, acque profonde, specchi d’acqua, cascate, boschi ed ecosistemi fragili ma comunque ben conservati.
Si distribuiscono lungo la costa occidentale della Norvegia, alcuni dei più noti sono: Geirangerfjord, Nærøyfjord, Sognefjord.
Uno dei modi più suggestivi per ammirare e scoprire i fiordi norvegesi è la crociera: è infatti possibile prendere parte a crociere organizzate e navigare così le coste frastagliate, facendo anche tappa nei villaggi presenti lungo la costa.
I fiordi non sono solo natura: lungo le loro coste sorgono villaggi pittoreschi dove si conservano antiche tradizioni norvegesi, come ad esempio la lavorazione del legno o la produzione di maglioni di lana o ceramiche.
Tromsø
Situata oltre il Circolo Polare Artico, Tromsø è nota come la “Capitale artica”. É il luogo ideale per gli appassionati delle attività all’aria aperta: qui infatti è possibile fare escursioni in motoslitta, slittare con i cani da slitta, praticare sci di fondo o fare trekking tra fiordi e montagne innevate.
Si tratta però anche di un luogo in cui è possibile ammirare la magia dell’aurora boreale (da settembre a marzo) e il sole di mezzanotte (nei mesi estivi).
Isole Lofoten
Le Isole Lofoten, situate oltre il Circolo Polare Artico, offrono scenari suggestivi: montagne a picco sul mare, fiordi profondi, spiagge bianche e cieli infiniti. Sono quindi la meta ideale per escursionisti, fotografi e sportivi, qui è possibile percorrere sentieri panoramici, andare in kayak tra i fiordi, fare pesca, surf artico o arrampicata.
Alle Lofoten però si nascondono anche piccoli villaggi di pescatori, come Reine, Henningsvær e Å. Questi paesini sono caratterizzati dalle tipiche “rorbu”, le casette rosse in legno costruite su palafitte.
Foto di MASSIMO FRASCATI su Unsplash
Norvegia fuori rotta: le mete meno gettonate
La Norvegia offre anche zone meno conosciute, dove natura e tradizioni locali sono ancora intatte, ideali per chi cerca esperienze autentiche lontane dal turismo di massa.
- Regione di Helgeland
- Nordre Land
- Røst
- Røros
Regione di Helgeland
Si tratta di una regione situata lungo la costa della Norvegia settentrionale. É caratterizzata da natura selvaggia e paesaggi mozzafiato, qui si possono ammirare fiordi, foreste fitte, spiagge di sabbia bianca ed isole.
La regione è perfetta per chi cerca avventure outdoor sia in estate che in inverno. Inoltre, le notti limpide sono ideali per ammirare l’aurora boreale.
In Helgeland la cultura Sami (cultura tipica del popolo indigeno delle regioni settentrionali di Norvegia, Svezia, Finlandia e parte della Russia) e quella dei pescatori locali si intrecciano da secoli. Villaggi pittoreschi come quelli sulle Isole Vega, patrimonio UNESCO, raccontano storie di vita legata al mare e alla pesca del merluzzo.
Foto di Monika Ludvigsen: https://www.pexels.com/it-it/foto/specchio-d-acqua-e-montagna-924315/
Nordre Land
Nordre Land è una regione situata nella contea di Innlandet, nel cuore della Norvegia. Anche in questa regione la natura appare maestosa, con boschi di pini e abeti, campi verdi e piccoli laghi cristallini. Immersi nella natura, si possono fare lunghe passeggiate immersi nel silenzio, osservare la fauna locale.
I piccoli villaggi sono caratterizzati da case in legno dai colori caldi e strade tranquille. In questi villaggi e nelle zone limitrofe, si custodisce un patrimonio culturale legato alla vita agricola, con antiche fattorie e musei che raccontano la storia della gente del luogo.
Inoltre, durante l’anno, Nordre Land ospita diverse manifestazioni culturali e fiere di paese che celebrano la vita rurale e le tradizioni.
Røst
All’estremità meridionale delle isole Lofoten, al largo della costa settentrionale della Norvegia, si trova Røst, un arcipelago remoto e poco conosciuto.
Raggiungibile solo in barca o in aereo, questo luogo ha conservato uno stile di vita semplice ed autentico. Qui la comunità locale vive in armonia con la natura e mantiene usanze e ritmi legati al mare e alle stagioni.
In questo arcipelago, la pesca allo stoccafisso è una delle tradizioni economiche più antiche e radicate: ancora oggi la raccolta e l’essiccazione del merluzzo all’aperto rappresenta un’attività fondamentale per la comunità locale.
Anche qui la natura appare selvaggia ed incontaminata, con paesaggi dominati dal mare e dalle piccole isole rocciose. Si tratta inoltre di un perfetto habitat per numerose specie di uccelli marini.
Røros
Situata quasi al confine con la Svezia, Røros è una cittadina mineraria, fu fondata infatti nel XVII secolo come centro minerario per l’estrazione del rame.
Si caratterizza per case di legno colorate dai tetti erbosi, botteghe artigiane, antiche fucine e una chiesa imponente. Passeggiare tra le stradine di Røros è come fare un viaggio nel tempo.
Røros è ancora un centro di produzione artigianale molto attivo. Si possono visitare laboratori dove si producono tessuti di lana, ceramiche, oggetti in ferro battuto e gioielli locali.
In inverno, Røros si trasforma in una vera e propria cartolina natalizia, con neve abbondante, mercatini tradizionali e una forte identità culturale legata al mondo rurale e industriale.
Foto di Anna Storsul su Unsplash
Meraviglie naturali norvegesi (alcune delle tante)
La Norvegia offre moltissime mete per ammirare la bellezza della sua natura. Tra queste ci sono certamente i fiordi che, come detto precedentemente, rappresentano una particolarità della costa occidentale della Norvegia.
Oltre agli splendidi fiordi però ci sono anche altre mete ideali per coloro che desiderano scoprire la natura norvegese (senza considerare che anche le località di cui abbiamo parlato prima sono immerse nella natura!).
- Vesterålen
- Parco Nazionale Jotunheimen
- Strada Turistica Hardangervidda
- Ghiacciaio Jostedalsbreen
Vesterålen
Situate a nord delle celebri Lofoten, le Vesterålen sono un arcipelago in cui la natura sembra incontaminata. Qui è presente una varietà di paesaggi straordinari: montagne che si specchiano nel mare, foreste boreali, tundra, scogliere a picco e lunghe spiagge sabbiose.
Anche la fauna locale è molto ricca, si possono infatti incontrare balene, aquile di mare, foche, pulcinelle di mare e renne.
Oltre a ciò, le Vesterålen custodiscono una cultura viva e autentica. I villaggi di pescatori come Nyksund, Stø o Andenes raccontano storie di vita legate alla pesca e di comunità resilienti che hanno saputo adattarsi al clima estremo.
Foto di Evgenia Kirpichnikova: https://www.pexels.com/it-it/foto/mare-strada-cielo-case-6140533/
Parco Nazionale di Jotunheimen
Luogo in cui secondo la mitologia norrena vivevano i troll, il Parco Nazionale di Jotunheimen comprende un paesaggio montano costellato da moltissime cime, ghiacciai, valli profonde, laghi alpini.
All’interno di questo parco nazionale e nelle zone limitrofe è possibile trovare innumerevoli sentieri da percorrere. Percorrendoli è possibile ammirare le vette qui presenti: il Parco Nazionale di Jotunheimen ospita più di 250 vette oltre i 1900 metri, tra cui le tre montagne più alte del Nord Europa!
La fauna appare invece selvatica, infatti qui vivono popolazioni di renne selvatiche, alci, cervi, lince, ghiottoni, wolverine e volpi rosse, salmoni di mare, trote e moltissime specie di uccelli.
Foto di Roar Skotte su Unsplash
Strada Turistica Hardangervidda
La Strada Turistica Hardangervidda è una rotta panoramica che attraversa un grande altopiano. Questo percorso, lungo circa 67 km, collega il villaggio di Haugastøl a Eidfjord, passando attraverso paesaggi vasti e selvaggi, ricchi di bellezze naturali uniche.
Percorrendo questa strada si può osservare il paesaggio naturale tipico della tundra e la maestosità delle montagne. Infatti, l’altopiano di Hardangervidda offre panorami sconfinati con praterie alpine, piccoli laghi, fiumi e cascate spettacolari (come ad esempio la famosa Vøringsfossen).
Anche qui la fauna è selvatica, l’area è uno dei pochi habitat naturali per mandrie di renne selvatiche in Europa. Quindi a volte, se si è fortunati, è anche possibile avvistarle!
Foto di Yves B.: https://www.pexels.com/it-it/foto/strada-panoramica-norvegese-con-vista-sulle-montagne-33224460/
Ghiacciaio Jostedalsbreen
Nella parte occidentale della Norvegia, si trova il ghiacciaio più grande dell’Europa continentale: lo Jostedalsbreen. In realtà è situato all’interno del Parco Nazionale Jostedalsbreen, un’area naturale protetta che testimonia la forza e la fragilità del clima nordico.
Tale ghiacciaio è un ambiente dinamico e in continuo mutamento ed è parte di un paesaggio molto particolare, caratterizzato anche da crepacci profondi, grotte di ghiaccio trasparente e torri naturali scolpite dal vento e dal tempo, fiumi glaciali, muschi verdi e una vegetazione alpina.
Interessante è sicuramente il fatto che la presenza del ghiacciaio ha storicamente influenzato la vita delle comunità locali, modellando le attività agricole, le leggende e persino la percezione del paesaggio.
Tradizioni, folklore e vita locale
La Norvegia è ricca di tradizioni antiche e culture uniche che ancora oggi influenzano la vita quotidiana. Dalle feste tradizionali alle credenze popolari, passando per i costumi tipici, questi elementi raccontano l’identità e la storia del paese.
- Jul (Natale norvegese)
- cultura sami
- Troll e creature mitiche
- Bunad
Jul - il Natale Norvegese
Jul è il termine con il quale si allude al periodo natalizio in generale, anche se in passato era il nome norvegese del Natale. In Norvegia, il Jul è una festa molto sentita, celebrata particolarmente in famiglia.
Si pensa abbia origini precristiane e che all’epoca fosse una festa pagana del solstizio d’inverno. Con l’avvento del Cristianesimo questa festa il Jul divenne il Natale cristiano.
Oggi viene festeggiato con luci e decorazioni particolari, cibi tipici (come ribbe, pinnekjøtt, lutefisk e pepperkaker), regali e i caratteristici nisse (ovvero piccoli folletti natalizi).
Cultura Sami
I Sámi sono un popolo indigeno che vive nelle regioni settentrionali di Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Attualmente in Norvegia i Sámi vivono nella zona settentrionale.
La loro cultura è molto legata alla natura, al clima artico e a uno stile di vita tradizionale e storicamente hanno vissuto occupandosi della pastorizia delle renne, pesca, caccia ed artigianato.
Le particolarità (e talvolta unicità) di questa cultura sono molte. Esistono ad esempio diverse lingue sámi sviluppatesi per ragioni storiche, geografiche e culturali: qui ogni comunità ha sviluppato una propria variante linguistica.
L’abito tradizionale sámi è il gákti, viene indossato in occasioni speciali come cerimonie, celebrazioni, o eventi culturali. I colori, motivi e tagli variano a seconda dell’area geografica e a volte anche della famiglia.
Un’altra particolarità è sicuramente il duodji: ovvero l’artigianato tipico sámi. Può in realtà essere visto come una forma di espressione culturale e un modo pratico di vivere in armonia con la natura. Vengono infatti realizzati a mano, secondo tecniche tramandate da generazioni, oggetti sia utili che decorativi. Producono ad esempio coltelli, tazze (kuksa), cinture, borse, contenitori decorati e i materiali utilizzati generalmente sono pelle di renna, corna, legno o tessuti.
Creature magiche
In Norvegia, in passato si credeva nell’esistenza di diverse creature magiche.
Nelle comunità rurali norvegesi, soprattutto tra il Medioevo e il XIX secolo, queste credenze erano vere e proprie spiegazioni del mondo naturale e sociale.
I troll spiegavano eventi naturali inspiegabili: frane, echi nelle montagne, alberi abbattuti misteriosamente, i Nisse proteggevano le case e le stalle, il Nøkken invece era una figura usata per tenere lontani i bambini dai corsi d’acqua. Ogni creatura era diversa dalle altre sia nell’aspetto che nelle due caratteristiche.
Le storie relative a queste creature magiche venivano tramandate oralmente, ogni valle, o addirittura ogni villaggio, aveva le proprie versioni. Molte fiabe simili a queste storie vengono ancora lette nelle scuole norvegesi ed artisti, illustratori e scrittori (come J.R.R. Tolkien) si sono ispirati a questo immaginario.
Al giorno d’oggi ormai la maggior parte delle persone non crede più in queste creature, tuttavia esse rappresentano ancora i valori ed i paesaggi norvegesi.
I troll sono diventati simboli folkloristici e souvenir: statuette, cartoline, fiabe illustrate.
Luoghi come Trollstigen (“La scala del troll”) o il Trolltunga (“La lingua del troll”) sono mete famose per escursionisti e turisti.
Bunad
Il bunad è il costume tradizionale norvegese, ispirato agli abiti contadini del XVIII e XIX secolo. Viene generalmente indossato il 17 maggio (giorno in cui si celebra l’indipendenza norvegese) a matrimoni, battesimi, feste o celebrazioni locali.
Ogni regione ha il suo modello, con ricami, colori e dettagli che raccontano la storia locale. Si pensa che ne esistano addirittura oltre 400 varianti!
Viene considerato, oltre che un abito folkloristico, un simbolo di appartenenza regionale, orgoglio nazionale e rispetto per la tradizione.
Gusto di Norvegia
La Norvegia è conosciuta per alcuni piatti tradizionali molto celebri, che rappresentano al meglio la sua cucina tipica e le tradizioni gastronomiche locali.
Piatti tradizionali conosciuti:
- Fårikål
- Kjøttkaker
- Rakfisk
- Kvæfjordkake
Kjøttkaker
Le Kjøttkaker sono delle polpette di carne che nascono come piatto della cucina rurale norvegese tra il XVIII e XIX secolo.
Vengono preparate con carne macinata, farina o pangrattato, cotte in padella ed immerse in una particolare salsa. Si servono poi con patate lesse e verdure.
Rakfisk
Il rakfisk è una specialità norvegese che risale al Medioevo. Si tratta di un piatto a base di trota fermentata: Prima di essere servito crudo, il pesce viene infatti salato e lasciato fermentare per vari mesi. Generalmente è accompagnato con pane, patate lesse, panna acida, cipolle o burro.
Fårikål
Il Fårikål è considerato il piatto nazionale norvegese. Si tratta di un semplice ma gustoso stufato di montone e cavolo cucinato lentamente.
Nato come pasto contadino, oggi è simbolo di convivialità e viene celebrato ogni anno durante il “Fårikålens dag”, il Giorno del Fårikål, l’ultimo giovedì di settembre.
Kvæfjordkake
Il Kvæfjordkake è un dolce tradizionale norvegese molto amato, è nato nel nord della Norvegia probabilmente all’inizio del secolo scorso. Si compone di un soffice pan di Spagna, ricoperto da uno strato croccante di meringa con mandorle tostate, e farcito con una crema vellutata fatta di panna montata e crema pasticcera.
Cucina norvegese “di nicchia”:
Oltre alle specialità più celebri, la cucina norvegese offre anche piatti tradizionali meno noti, ma altrettanto ricchi di storia e sapore, spesso legati a specifiche regioni o tradizioni locali, tra cui:
- Sodd
- Raspeballer, Komle, Potetball
- Kransekake Stenger
- Tilsørte bondepiker = Dessert al cucchiaio composto da purea di mele, panna montata e briciole caramellate di pane. Molto diffuso in passato, oggi servito soprattutto nelle case o nei ristoranti tradizionali.
Sodd
Tipica della regione di Trøndelag, la sodd è una zuppa calda con carne di montone o manzo, verdure e patate. La sua ricetta si tramanda di generazione in generazione, mantenendo viva la cultura gastronomica norvegese; la si considera infatti un piatto della cucina tradizionale norvgese.
Raspeballer, Komle, Potetball
Questi sono tutti sinonimi, si tratta infatti dello stesso che cambia nome a seconda della regione. Sono gnocchi di patate, diffusi più che altro nelle regioni occidentali e settentrionali.
Sono fatti con patate crude grattugiate, mescolate con farina d’orzo o di frumento per formare un impasto che viene poi modellato in palline. Spesso all’interno si inserisce un pezzo di carne salata o salsiccia, per arricchire il sapore. Vengono cotti in acqua bollente e serviti caldi, accompagnati da burro fuso, pancetta o altro contorno tradizionale.
Kransekake Stenger
I Kransekake Stenger sono bastoncini dolci fatti di mandorle, zucchero e albume d’uovo. Sono spesso ricoperti con cioccolato o glassa.
La sua origine è legata alla tradizione europea del marzapane (pasta di mandorle, zucchero e albume), molto diffusa in Scandinavia e Germania.
Tilsørte bondepiker
I Tilsørte bondepiker sono un dolce semplice e rustico, Si tratta di dolce al cucchiaio composto da uno strato di mele cotte dolci, ricoperte da uno strato di pangrattato tostato al burro e infine guarnite con panna montata. Particolare è il nome di questo dolce, siccome significa “contadine incipriate”, ovvero un riferimento scherzoso alla copertura di pangrattato che ricorda la farina sulle mani delle contadine.